Quotidiano Giuridico
Per la morte del congiunto è possibile che i figli ottengano risarcimenti tra loro differenti?
04/06/2026 - Il figlio che non prova di avere avuto rapporti effettivi con il padre deceduto ha diritto ad una somma inferiore rispetto ai fratelli (Cassazione n. 2183/2026)
Danni all'immobile locato? Il conduttore è legittimato all'azione risarcitoria
04/06/2026 -
A norma dell'art. 1585, comma 2 c.c., il conduttore dell'immobile locato ha diritto alla tutela risarcitoria nei confronti del terzo che con il proprio comportamento gli arrechi danno nell'uso o nel godimento della medesima, avendo un'autonoma legittimazione per proporre l'azione di responsabilità nei confronti dell'autore del danno. È quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Siracusa del 28/04/2026, n. 881.
Riesame: controllo solo sul fumus del reato, non sulla fondatezza concreta dell'accusa
04/06/2026 -
In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente in materia di reati tributari, il Tribunale del riesame, nel valutare la sussistenza del fumus commissi delicti ex art. 321 c.p.p., deve limitarsi a verificare l'astratta riconducibilità del fatto contestato alla fattispecie incriminatrice, senza poter svolgere un accertamento sulla concreta fondatezza dell'imputazione né un giudizio anticipato sulla responsabilità dell'indagato. Lo stabilisce la Cassazione penale, sez. III, sentenza 26 maggio 2026, n. 18922.
IPSOA Quotidiano
Sistemi di garanzia dei depositanti senza imposta sostitutiva fino al 2028
04/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto fiscale 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/23/decreto-fiscale-conversione-legge-mappa-novita">decreto fiscale 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 882026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001004857SOMM">legge n. 88/2026</a>) prevede, fino al 31 dicembre 2028, l’esenzione dall'imposta sostitutiva sui proventi finanziari, di cui all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000114462ART2">art. 2</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2391996" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000114462SOMM">D.Lgs. n. 239/1996</a>, per gli interessi da titolo obbligazionario corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti. L’obiettivo della previsione è di evitare per i fondi di garanzia una riduzione delle risorse disponibili per lo svolgimento delle loro attività istituzionali, in considerazione del possibile incremento dei rendimenti derivante dall’apprezzamento del rischio causato dalle recenti tensioni economiche globali. Il decreto fiscale 2026 (D.L. n. 38/2026, convertito in legge n. 88/2026) prevede, fino al 31 dicembre 2028, l’esenzione dall'imposta sostitutiva sui proventi finanziari, di cui all'art. 2, D.Lgs. n. 239/1996, per gli interessi da titolo obbligazionario corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti. L’obiettivo della previsione è di evitare per i fondi di garanzia una riduzione delle risorse disponibili per lo svolgimento delle loro attività istituzionali, in considerazione del possibile incremento dei rendimenti derivante dall’apprezzamento del rischio causato dalle recenti tensioni economiche globali.
Transazione fiscale: superare le incertezze normative
04/06/2026 - Con un comunicato stampa del 3 giugno 2026, l’UNCAT ha evidenziato che, per consentire alla transazione fiscale di diventare uno strumento realmente efficace di risanamento delle imprese, occorre superare le persistenti incertezze normative e applicative che ne limitano l’utilizzo. Nel Lazio risultano soltanto sette pareri favorevoli, mentre nel resto del territorio nazionale i numeri sono ancora più contenuti. Con un comunicato stampa del 3 giugno 2026, l’UNCAT ha evidenziato che, per consentire alla transazione fiscale di diventare uno strumento realmente efficace di risanamento delle imprese, occorre superare le persistenti incertezze normative e applicative che ne limitano l’utilizzo. Nel Lazio risultano soltanto sette pareri favorevoli, mentre nel resto del territorio nazionale i numeri sono ancora più contenuti.
Commercialisti, esami di Stato: prima sessione il 27 luglio 2026
03/06/2026 - Con l’informativa n. 85 del 29 maggio 2026, il CNDCEC ha reso noto che sono stati indetti gli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile nonché le prove integrative per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale. Gli esami di Stato per l’accesso alla sezione A dell’Albo avranno inizio in tutte le sedi universitarie per la prima sessione il 27 luglio 2026 e per la seconda sessione il 16 novembre 2026. Con l’informativa n. 85 del 29 maggio 2026, il CNDCEC ha reso noto che sono stati indetti gli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile nonché le prove integrative per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale. Gli esami di Stato per l’accesso alla sezione A dell’Albo avranno inizio in tutte le sedi universitarie per la prima sessione il 27 luglio 2026 e per la seconda sessione il 16 novembre 2026.
CCNL Terziario avanzato - ANPIT: acconti sui futuri aumenti contrattuali e una tantum I.v.c.
04/06/2026 - <p>Per i dirigenti, quadri, impiegati e operai del terziario avanzato, ANPIT, Unica, Ateca e Aifes con Cisal Terziario e l’assistenza di Cisal hanno concordato in data 25 maggio 2026 gli acconti su futuri aumenti contrattuali e un'una tantum a compensazione della mancata I.v.c.. </p> Per i dirigenti, quadri, impiegati e operai del terziario avanzato, ANPIT, Unica, Ateca e Aifes con Cisal Terziario e l’assistenza di Cisal hanno concordato in data 25 maggio 2026 gli acconti su futuri aumenti contrattuali e un'una tantum a compensazione della mancata I.v.c..
CCNL Studi professionali e Agenzie di assicurazioni - ANPIT: acconti e una tantum
04/06/2026 - <p>Per i dipendenti degli Studi professionali e agenzie di assicurazione, ANPIT e UNICA con CISAL Terziario e CISAL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo sugli acconti relativi ai futuri aumenti contrattuali e un'una tantum a compensazione della mancata I.v.c.</p> Per i dipendenti degli Studi professionali e agenzie di assicurazione, ANPIT e UNICA con CISAL Terziario e CISAL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo sugli acconti relativi ai futuri aumenti contrattuali e un'una tantum a compensazione della mancata I.v.c.
CCNL Multiservizi - Conflavoro PMI: le novità del rinnovo
04/06/2026 - <p>Per i dipendenti delle imprese multiservizi, Conflavoro Pmi con Confsal, Confsal Federlavoratori e Fesica Confsal hanno sottoscritto in data 19 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° giugno 2026 e scadrà il 31 maggio 2029.</p> Per i dipendenti delle imprese multiservizi, Conflavoro Pmi con Confsal, Confsal Federlavoratori e Fesica Confsal hanno sottoscritto in data 19 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° giugno 2026 e scadrà il 31 maggio 2029.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
IFRS 20 Attività e passività regolamentate: come rappresentare le differenze temporali
29/05/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo IFRS 20" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/28/ifrs-20-principio-contabile-attivita-passivita-regolamentate">nuovo IFRS 20</a> disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia. Il nuovo IFRS 20 disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia.
Crediti d'imposta ZES Unica e ZLS 2026-2028: qual è l'analisi di Assonime
04/06/2026 - Con la <a target="_blank" title="Circolare n. 15/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/29/zes-unica-zls-pubblicato-approfondimento-assonime-novita-legge-bilancio-2026">Circolare n. 15/2026</a> Assonime commenta le modifiche apportate dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-guida-novita-lavoro-previdenza">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ai crediti d’imposta concessi a favore delle imprese che realizzano investimenti nella ZES per il Mezzogiorno e nelle regioni del Centro-Nord Italia in cui sono istituite le ZLS. Le principali novità riguardano essenzialmente l’estensione temporale delle agevolazioni agli investimenti effettuati dal 1 °gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 e l’ampliamento della ZES Unica, con l’inserimento delle regioni Marche e Umbria. La Circolare si concentra sulle novità relative ai modelli di comunicazione e mette in luce anche diverse criticità relativamente alle due agevolazioni. Quali? Con la Circolare n. 15/2026 Assonime commenta le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ai crediti d’imposta concessi a favore delle imprese che realizzano investimenti nella ZES per il Mezzogiorno e nelle regioni del Centro-Nord Italia in cui sono istituite le ZLS. Le principali novità riguardano essenzialmente l’estensione temporale delle agevolazioni agli investimenti effettuati dal 1 °gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 e l’ampliamento della ZES Unica, con l’inserimento delle regioni Marche e Umbria. La Circolare si concentra sulle novità relative ai modelli di comunicazione e mette in luce anche diverse criticità relativamente alle due agevolazioni. Quali?
Contributi di entità significativa a carico dello Stato: in vigore il regolamento
04/06/2026 - Il 4 giugno 2026 entra in vigore il <a target="_blank" title="DPCM n. 84 del 20 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/21/contributi-pubblici-definita-soglia-entita-significativa">DPCM n. 84 del 20 marzo 2026</a> che, in attuazione all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540ART21">art. 1</a>, c. 857, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge n. 207/2024</a> (legge di bilancio 2025), regolamenta la definizione di contributo di entità significativa a carico dello Stato. Il DPCM regolamenta anche un ulteriore onere a carico del collegio sindacale e dell’organo di revisione (collegiali o monocratici), che prevede un’attività di verifica sull’utilizzo dei contributi ricevuti dal soggetto beneficiario e l’invio di una relazione annuale al MEF sulle risultanze delle verifiche effettuate. Ai contributi percepiti da quale data si applicano le norme? Il 4 giugno 2026 entra in vigore il DPCM n. 84 del 20 marzo 2026 che, in attuazione all’art. 1, c. 857, legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025), regolamenta la definizione di contributo di entità significativa a carico dello Stato. Il DPCM regolamenta anche un ulteriore onere a carico del collegio sindacale e dell’organo di revisione (collegiali o monocratici), che prevede un’attività di verifica sull’utilizzo dei contributi ricevuti dal soggetto beneficiario e l’invio di una relazione annuale al MEF sulle risultanze delle verifiche effettuate. Ai contributi percepiti da quale data si applicano le norme?
Pacchetto primavera 2026: gli orientamenti UE per crescita e stabilità
03/06/2026 - Il 3 giugno 2026 la Commissione ha adottato il pacchetto di primavera del semestre europeo 2026, definendo orientamenti strategici per rafforzare competitività, autonomia strategica, resilienza economica e sociale e sostenibilità di bilancio. Il pacchetto affronta le tensioni geopolitiche, i rischi per la sicurezza, le sfide climatiche e la volatilità energetica, concentrandosi su mercato unico, innovazione, decarbonizzazione, occupazione, competenze, coesione e crisi abitativa. La Commissione valuta l’attuazione delle raccomandazioni 2025, propone nuove raccomandazioni specifiche per paese e verifica la conformità al quadro di bilancio, riconoscendo progressi nelle procedure per disavanzi eccessivi. Vengono esaminate vulnerabilità macroeconomiche, con riduzione degli squilibri in alcuni Stati membri. Sono aggiornati gli orientamenti per l’occupazione, con priorità su qualità del lavoro, capitale umano, lotta alla povertà e accesso agli alloggi. Il pacchetto sarà discusso da Eurogruppo, Consiglio e Parlamento europeo. Il 3 giugno 2026 la Commissione ha adottato il pacchetto di primavera del semestre europeo 2026, definendo orientamenti strategici per rafforzare competitività, autonomia strategica, resilienza economica e sociale e sostenibilità di bilancio. Il pacchetto affronta le tensioni geopolitiche, i rischi per la sicurezza, le sfide climatiche e la volatilità energetica, concentrandosi su mercato unico, innovazione, decarbonizzazione, occupazione, competenze, coesione e crisi abitativa. La Commissione valuta l’attuazione delle raccomandazioni 2025, propone nuove raccomandazioni specifiche per paese e verifica la conformità al quadro di bilancio, riconoscendo progressi nelle procedure per disavanzi eccessivi. Vengono esaminate vulnerabilità macroeconomiche, con riduzione degli squilibri in alcuni Stati membri. Sono aggiornati gli orientamenti per l’occupazione, con priorità su qualità del lavoro, capitale umano, lotta alla povertà e accesso agli alloggi. Il pacchetto sarà discusso da Eurogruppo, Consiglio e Parlamento europeo.
Composizione negoziata: nuove indicazioni su piani, test e piattaforma
03/06/2026 - È stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026 il decreto dirigenziale 23 aprile 2026, che sostituisce quello del 21 marzo 2023 e recepisce l’“ulteriore aggiornamento del documento già predisposto nell’ambito dei lavori della Commissione di studio istituita con decreto del 22 aprile 2021 e aggiornato nel mese di marzo 2023”. Il decreto conferma la struttura della piattaforma telematica nazionale e rende disponibili il test pratico, la check‑list, il protocollo operativo, il modello di istanza e la scheda dell’esperto. Il documento si articola in sette sezioni e cinque allegati, disciplinando test, piano di risanamento, specificità degli strumenti di regolazione della crisi, attività dell’esperto, formazione obbligatoria e funzionalità della piattaforma. È stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026 il decreto dirigenziale 23 aprile 2026, che sostituisce quello del 21 marzo 2023 e recepisce l’“ulteriore aggiornamento del documento già predisposto nell’ambito dei lavori della Commissione di studio istituita con decreto del 22 aprile 2021 e aggiornato nel mese di marzo 2023”. Il decreto conferma la struttura della piattaforma telematica nazionale e rende disponibili il test pratico, la check‑list, il protocollo operativo, il modello di istanza e la scheda dell’esperto. Il documento si articola in sette sezioni e cinque allegati, disciplinando test, piano di risanamento, specificità degli strumenti di regolazione della crisi, attività dell’esperto, formazione obbligatoria e funzionalità della piattaforma.
Mercati digitali: il Tribunale UE annulla la decisione che designa Meta come gatekeeper per il servizio Marketplace
03/06/2026 - Con la sentenza T‑1078/23 del 3 giugno 2026, il Tribunale dell’Unione europea annulla la decisione della Commissione nella parte in cui designa Meta come gatekeeper per il servizio Marketplace, confermando invece la designazione relativa al servizio di comunicazione interpersonale Messenger. Il Tribunale ritiene che Messenger costituisca un servizio distinto da Facebook, utilizzabile tramite applicazioni autonome e idoneo a rappresentare un punto di accesso importante ai sensi del DMA. Per Marketplace, il Tribunale rileva un errore di diritto ricordando che la legittimità di un atto dell’Unione deve essere valutata in base agli elementi di fatto e di diritto esistenti al momento in cui l’atto è stato adottato. Esso dichiara che la Commissione, nella sua valutazione della qualificazione di Marketplace come servizio di piattaforma di base di tipo servizio di intermediazione online, ha commesso un errore di diritto nella misura in cui essa aveva ritenuto di potersi basare unicamente su dati relativi agli ultimi tre anni precedenti la designazione e senza tener conto delle modifiche apportate alla fine del luglio 2023. La Commissione non ha analizzato concretamente tali modifiche né spiegato la loro incidenza sulla qualificazione del servizio come intermediazione online. Ne consegue l’annullamento parziale della decisione. Con la sentenza T‑1078/23 del 3 giugno 2026, il Tribunale dell’Unione europea annulla la decisione della Commissione nella parte in cui designa Meta come gatekeeper per il servizio Marketplace, confermando invece la designazione relativa al servizio di comunicazione interpersonale Messenger. Il Tribunale ritiene che Messenger costituisca un servizio distinto da Facebook, utilizzabile tramite applicazioni autonome e idoneo a rappresentare un punto di accesso importante ai sensi del DMA. Per Marketplace, il Tribunale rileva un errore di diritto ricordando che la legittimità di un atto dell’Unione deve essere valutata in base agli elementi di fatto e di diritto esistenti al momento in cui l’atto è stato adottato. Esso dichiara che la Commissione, nella sua valutazione della qualificazione di Marketplace come servizio di piattaforma di base di tipo servizio di intermediazione online, ha commesso un errore di diritto nella misura in cui essa aveva ritenuto di potersi basare unicamente su dati relativi agli ultimi tre anni precedenti la designazione e senza tener conto delle modifiche apportate alla fine del luglio 2023. La Commissione non ha analizzato concretamente tali modifiche né spiegato la loro incidenza sulla qualificazione del servizio come intermediazione online. Ne consegue l’annullamento parziale della decisione.
Origine preferenziale delle merci: aggiornate le procedure operative UE
03/06/2026 - Pubblicato nella GUUE del 3 giugno 2026 il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento di esecuzione (UE) 20261183" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001005614SOMM">regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183</a>, che modifica il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento di esecuzione (UE) 20152447" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000822714SOMM">regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447</a> aggiornando le norme procedurali sull’origine preferenziale delle merci. Le modifiche rispondono all’esigenza di modernizzare il quadro applicativo alla luce della piena operatività del sistema REX, dell’evoluzione dei regimi preferenziali e delle nuove esigenze di semplificazione amministrativa. Il regolamento ristruttura la sezione dedicata all’origine preferenziale, introduce nuove definizioni, uniforma le procedure per gli esportatori autorizzati e armonizza l’applicazione delle opzioni previste dagli accordi preferenziali. Rafforza inoltre la cooperazione amministrativa, mantiene la soglia di 6.000 EUR per gli esportatori non registrati, aggiorna le norme SPG e semplifica verifiche e domande di trattamento preferenziale. Sono soppressi e modificati vari allegati e viene istituito il sistema elettronico e‑PoC UE per la gestione digitale delle prove dell’origine. L’applicazione decorre dal 23 dicembre 2027. Pubblicato nella GUUE del 3 giugno 2026 il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 aggiornando le norme procedurali sull’origine preferenziale delle merci. Le modifiche rispondono all’esigenza di modernizzare il quadro applicativo alla luce della piena operatività del sistema REX, dell’evoluzione dei regimi preferenziali e delle nuove esigenze di semplificazione amministrativa. Il regolamento ristruttura la sezione dedicata all’origine preferenziale, introduce nuove definizioni, uniforma le procedure per gli esportatori autorizzati e armonizza l’applicazione delle opzioni previste dagli accordi preferenziali. Rafforza inoltre la cooperazione amministrativa, mantiene la soglia di 6.000 EUR per gli esportatori non registrati, aggiorna le norme SPG e semplifica verifiche e domande di trattamento preferenziale. Sono soppressi e modificati vari allegati e viene istituito il sistema elettronico e‑PoC UE per la gestione digitale delle prove dell’origine. L’applicazione decorre dal 23 dicembre 2027.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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