Quotidiano Giuridico
L'art. 612-quater c.p. e la tutela penale contro i deepfake: dalla lacuna normativa alla tipizzazione legislativa
09/01/2026 - La nuova fattispecie di illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di AI risponde a un’esigenza reale che dottrina e prassi segnalavano da tempo
Legittime le attività alberghiere con unità residenziali immobiliari
09/01/2026 -
La Corte Costituzionale n. 186 del 2025 ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento agli artt. 3 e 41 Cost., delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 22, comma 6, della legge della Regione Toscana n. 61 del 2024, recante il testo unico del turismo, nella parte in cui prevede la possibilità, per gli alberghi, di associare nella gestione, in aumento della propria capacità ricettiva e nei limiti del 40% della medesima, unità immobiliari residenziali nella loro disponibilità, ubicate entro duecento metri, attribuendo ai comuni il potere di stabilire una percentuale inferiore, e delle questioni relative all’art. 41, comma 3, di tale legge, nella parte in cui stabilisce che l’attività ricettiva extra-alberghiera è consentita esclusivamente in unità immobiliari aventi, ai fini urbanistici, destinazione d’uso turistico-ricettiva, con esclusione di quelle aventi destinazione d’uso residenziale, con gestione in forma imprenditoriale.
Riforma Corte dei conti: in G.U. la L. 1/2026
09/01/2026 -
In G.U. la Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), il Milleproroghe 2026 (D.L. 200/2025), la L. 1/2026, che riforma le funzioni della Corte dei conti e la responsabilità erariale e la legge sulla concorrenza 2025 (L. 190/2025). Approvazione definitiva da parte del CdM al il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto e al D.Lgs. sui contratti di credito ai consumatori. ha approvato deleghe strategiche e il Senato ha dato fiducia al Piano Transizione 5.0. Il Senato dà il primo placet al Piano Transizione 5.0.
IPSOA Quotidiano
Assegnazioni e cessioni agevolate ma non per l'IVA: convenienza da valutare
09/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha riproposto la possibilità di assegnare o cedere i beni dell’impresa ai soci usufruendo di agevolazioni ai fini delle imposte sui redditi, delle imposte di registro e ipo-catastali. Ai fini IVA, però, la disciplina applicabile resta quella ordinaria. Può così verificarsi che i vantaggi ai fini delle imposte sui redditi, in alcuni casi notevoli, vengano del tutto vanificati dall’applicazione dell’IVA o dal meccanismo della rettifica della detrazione. Sarà pertanto necessario verificare, sotto ogni profilo, la reale convenienza economica dell’operazione. La legge di Bilancio 2026 ha riproposto la possibilità di assegnare o cedere i beni dell’impresa ai soci usufruendo di agevolazioni ai fini delle imposte sui redditi, delle imposte di registro e ipo-catastali. Ai fini IVA, però, la disciplina applicabile resta quella ordinaria. Può così verificarsi che i vantaggi ai fini delle imposte sui redditi, in alcuni casi notevoli, vengano del tutto vanificati dall’applicazione dell’IVA o dal meccanismo della rettifica della detrazione. Sarà pertanto necessario verificare, sotto ogni profilo, la reale convenienza economica dell’operazione.
TCF: la gestione del rischio fiscale per promuovere la trasparenza
09/01/2026 - Il Tax Control Framework - TCF, quale sistema di gestione del rischio fiscale all’interno della governance aziendale integrata, assume un ruolo strategico nella costruzione di un rapporto collaborativo con l’amministrazione finanziaria e nella promozione della trasparenza fiscale. Alla luce delle più recenti evoluzioni normative, il TCF si configura non solo come presidio tecnico ma anche come leva reputazionale, di trasparenza e sostenibilità, per comunicare le strategie fiscali adottate, assieme al Tax Transparency Report e al Country-by-Country Reporting. Il Tax Control Framework - TCF, quale sistema di gestione del rischio fiscale all’interno della governance aziendale integrata, assume un ruolo strategico nella costruzione di un rapporto collaborativo con l’amministrazione finanziaria e nella promozione della trasparenza fiscale. Alla luce delle più recenti evoluzioni normative, il TCF si configura non solo come presidio tecnico ma anche come leva reputazionale, di trasparenza e sostenibilità, per comunicare le strategie fiscali adottate, assieme al Tax Transparency Report e al Country-by-Country Reporting.
Regime forfetario 2026: l'insidia della cassa allargata
09/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, comma 27, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha prorogato le disposizioni della legge di Bilancio 2025, confermando a 35.000 euro il limite di redditi da lavoro dipendente o assimilati per l’accesso e la permanenza nel regime forfetario per l’anno 2026, garantendo così continuità a un regime fiscale ormai centrale per una vasta platea di contribuenti. Tuttavia, la permanenza nel regime forfetario resta subordinata al rispetto di stringenti requisiti soggettivi e oggettivi, tra i quali spicca, per criticità operativa, il limite relativo ai redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente, che risponde al principio della cassa allargata. La legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 27, legge n. 199/2025) ha prorogato le disposizioni della legge di Bilancio 2025, confermando a 35.000 euro il limite di redditi da lavoro dipendente o assimilati per l’accesso e la permanenza nel regime forfetario per l’anno 2026, garantendo così continuità a un regime fiscale ormai centrale per una vasta platea di contribuenti. Tuttavia, la permanenza nel regime forfetario resta subordinata al rispetto di stringenti requisiti soggettivi e oggettivi, tra i quali spicca, per criticità operativa, il limite relativo ai redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente, che risponde al principio della cassa allargata.
Benefici normativi e contributivi: l'autocertificazione è ancora obbligatoria
09/01/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 150 del 2025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000995477SOMM">circolare n. 150 del 2025</a> l’INPS ricorda la vigenza dell’obbligo di presentazione dell’autocertificazione prevista dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. del 30 gennaio 2015" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000814483SOMM">D.M. del 30 gennaio 2015</a>, ai fini della regolarità contributiva necessaria per fruire di benefici fiscali e contributivi. Quali sono le conseguenze in caso di inadempimento? Con la circolare n. 150 del 2025 l’INPS ricorda la vigenza dell’obbligo di presentazione dell’autocertificazione prevista dal D.M. del 30 gennaio 2015, ai fini della regolarità contributiva necessaria per fruire di benefici fiscali e contributivi. Quali sono le conseguenze in caso di inadempimento?
Incrementi retributivi da rinnovi CCNL: a chi e come si applica l'imposta sostitutiva del 5%
09/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede che gli incrementi retributivi corrisposti nell'anno 2026 ai dipendenti del settore privato, conseguenti a rinnovi di contratti collettivi sottoscritti nel biennio 2024-2026, siano assoggettati a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%. Una importante agevolazione che interessa oltre 3 milioni di lavoratori, con un incremento di reddito medio annuo stimato in circa 680 euro. Il beneficio è però di carattere selettivo e non generalizzato, sono infatti presenti dei limiti reddituali da rispettare. Quali? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede che gli incrementi retributivi corrisposti nell'anno 2026 ai dipendenti del settore privato, conseguenti a rinnovi di contratti collettivi sottoscritti nel biennio 2024-2026, siano assoggettati a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%. Una importante agevolazione che interessa oltre 3 milioni di lavoratori, con un incremento di reddito medio annuo stimato in circa 680 euro. Il beneficio è però di carattere selettivo e non generalizzato, sono infatti presenti dei limiti reddituali da rispettare. Quali?
Flussi d'ingresso lavoro agricolo stagionale: domande per il nulla osta dal 12 gennaio 2026
08/01/2026 - Le domande di nulla osta al lavoro precompilate per i flussi d’ingresso 2026 potranno essere trasmesse dal 12 gennaio 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che definisce la programmazione triennale degli ingressi di lavoratori non comunitari per il periodo 2026–2028. La circolare congiunta n. 8047 del 2025, dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo, ha definito le quote disponibili, gli adempimenti preliminari richiesti ai datori di lavoro e le nuove condizioni reddituali e documentali. Le domande potranno essere inoltrate nei click day programmati tra gennaio e febbraio 2026. Le domande di nulla osta al lavoro precompilate per i flussi d’ingresso 2026 potranno essere trasmesse dal 12 gennaio 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che definisce la programmazione triennale degli ingressi di lavoratori non comunitari per il periodo 2026–2028. La circolare congiunta n. 8047 del 2025, dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo, ha definito le quote disponibili, gli adempimenti preliminari richiesti ai datori di lavoro e le nuove condizioni reddituali e documentali. Le domande potranno essere inoltrate nei click day programmati tra gennaio e febbraio 2026.
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC
29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?
Bando ARISE per l'innovazione nella robotica: proposte entro il 4 febbraio 2026
09/01/2026 - Il progetto ARISE (finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe) rappresenta una significativa opportunità per PMI, startup e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni di robotica collaborativa e Human-Robot Interaction (HRI). L’iniziativa, con un budget disponibile di 2,6 milioni di euro, mira ad accelerare l’adozione di tecnologie avanzate di interazione uomo-robot nei contesti produttivi, logistici, sanitari e industriali complessi. I progetti selezionati beneficiano di un percorso di mentoring, sviluppo prototipale e sperimentazione operativa che rafforza la competitività europea nei settori deep tech e Industria 5.0. Il progetto ARISE (finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe) rappresenta una significativa opportunità per PMI, startup e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni di robotica collaborativa e Human-Robot Interaction (HRI). L’iniziativa, con un budget disponibile di 2,6 milioni di euro, mira ad accelerare l’adozione di tecnologie avanzate di interazione uomo-robot nei contesti produttivi, logistici, sanitari e industriali complessi. I progetti selezionati beneficiano di un percorso di mentoring, sviluppo prototipale e sperimentazione operativa che rafforza la competitività europea nei settori deep tech e Industria 5.0.
Settore agroalimentare: al via i finanziamenti agevolati
08/01/2026 - ISMEA ha annunciato l’apertura dello sportello telematico per richiedere i finanziamenti ipotecari agevolati destinati alle società di capitali attive nei settori agricolo e agroalimentare. Le domande possono essere presentate (già dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026) fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026, con sportello operativo nei giorni feriali. I finanziamenti, previsti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Decreto MASAF del 29 dicembre 2023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000956915SOMM">Decreto MASAF del 29 dicembre 2023</a>, hanno durata massima di 15 anni, con fino a 5 anni di preammortamento, e prevedono un abbattimento del 70% del tasso di mercato. La misura sostiene investimenti, sviluppo e consolidamento tramite due linee: interventi a condizioni agevolate (FAG) e interventi a condizioni di mercato (FCM), ciascuna con una dotazione di 50 milioni di euro. Possono partecipare società di capitali, anche cooperative, operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nella produzione di beni connessi all’attività agricola e nella distribuzione e logistica dei prodotti agricoli. ISMEA ha annunciato l’apertura dello sportello telematico per richiedere i finanziamenti ipotecari agevolati destinati alle società di capitali attive nei settori agricolo e agroalimentare. Le domande possono essere presentate (già dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026) fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026, con sportello operativo nei giorni feriali. I finanziamenti, previsti dal Decreto MASAF del 29 dicembre 2023, hanno durata massima di 15 anni, con fino a 5 anni di preammortamento, e prevedono un abbattimento del 70% del tasso di mercato. La misura sostiene investimenti, sviluppo e consolidamento tramite due linee: interventi a condizioni agevolate (FAG) e interventi a condizioni di mercato (FCM), ciascuna con una dotazione di 50 milioni di euro. Possono partecipare società di capitali, anche cooperative, operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nella produzione di beni connessi all’attività agricola e nella distribuzione e logistica dei prodotti agricoli.
Iperammortamento 2026: come funziona?
08/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ripropone, ai fini delle imposte sui redditi, la disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Industria 4.0), ovvero finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (iperammortamento), effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Come funziona la nuova agevolazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ripropone, ai fini delle imposte sui redditi, la disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Industria 4.0), ovvero finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (iperammortamento), effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Come funziona la nuova agevolazione?
RAEE e pannelli fotovoltaici: in arrivo le nuove regole
09/01/2026 - Quali sono le novità sui RAEE in merito agli obblighi per i produttori, la marchiatura e la gestione dei pannelli fotovoltaici secondo la direttiva UE 2024/884? Il Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2025 ha approvato il decreto che recepisce la direttiva UE 2024/884 sui RAEE. Le novità riguardano il finanziamento del fine vita dei pannelli fotovoltaici immessi sul mercato dal 13 agosto 2012, gli obblighi di marchiatura e informazione e la ridefinizione dei RAEE storici. Quali sono le novità sui RAEE in merito agli obblighi per i produttori, la marchiatura e la gestione dei pannelli fotovoltaici secondo la direttiva UE 2024/884? Il Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2025 ha approvato il decreto che recepisce la direttiva UE 2024/884 sui RAEE. Le novità riguardano il finanziamento del fine vita dei pannelli fotovoltaici immessi sul mercato dal 13 agosto 2012, gli obblighi di marchiatura e informazione e la ridefinizione dei RAEE storici.
Responsabilità amministrativa: le novità della legge 1/2026
08/01/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 7 gennaio 2026, n. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996601SOMM">legge 7 gennaio 2026, n. 1</a>, in vigore dal 22 gennaio 2026, modifica la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 14 gennaio 1994, n. 20" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105855SOMM">legge 14 gennaio 1994, n. 20</a>, ridefinendo la responsabilità amministrativa e rafforzando i controlli della Corte dei conti. La riforma chiarisce la nozione di colpa grave, includendo violazioni manifeste della legge ed errori evidenti sui fatti, ed escludendo la responsabilità quando l’azione si fonda su orientamenti giurisprudenziali prevalenti o pareri competenti. In alcune materie, come conciliazioni e transazioni fiscali, la responsabilità è limitata al dolo. Vengono introdotti limiti alla quantificazione del danno e la possibilità di sospendere dirigenti e funzionari nei casi più gravi; il pagamento spontaneo estingue gli effetti della condanna. È previsto l’obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche. Sul piano dei controlli, le soglie vengono aggiornate e, per PNRR e PNC, il controllo preventivo diventa più rigoroso. La legge 7 gennaio 2026, n. 1, in vigore dal 22 gennaio 2026, modifica la legge 14 gennaio 1994, n. 20, ridefinendo la responsabilità amministrativa e rafforzando i controlli della Corte dei conti. La riforma chiarisce la nozione di colpa grave, includendo violazioni manifeste della legge ed errori evidenti sui fatti, ed escludendo la responsabilità quando l’azione si fonda su orientamenti giurisprudenziali prevalenti o pareri competenti. In alcune materie, come conciliazioni e transazioni fiscali, la responsabilità è limitata al dolo. Vengono introdotti limiti alla quantificazione del danno e la possibilità di sospendere dirigenti e funzionari nei casi più gravi; il pagamento spontaneo estingue gli effetti della condanna. È previsto l’obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche. Sul piano dei controlli, le soglie vengono aggiornate e, per PNRR e PNC, il controllo preventivo diventa più rigoroso.
Settore finanziario: in G.U. tre decreti su antiriciclaggio, consumatori e banche
08/01/2026 - Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026 sono stati pubblicati tre decreti legislativi di rilievo per il settore finanziario. Il D.Lgs. n. 210/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241640" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000964932SOMM">direttiva (UE) 2024/1640</a> e amplia l’accesso dei soggetti privati alle informazioni sulla titolarità effettiva, consentendolo solo in presenza di un interesse giuridico diretto e documentato e di possibili discrepanze tra titolarità legale ed effettiva. Il D.Lgs. n. 209/2025, operativo dal 23 gennaio 2026, attua la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20232673" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000953398SOMM">direttiva (UE) 2023/2673</a> e introduce una disciplina organica dei contratti a distanza di servizi finanziari, rafforzando trasparenza, diritto di recesso online, obblighi informativi e sanzioni, fino alla nullità del contratto in caso di pratiche scorrette. Il D.Lgs. n. 208/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241619" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000964911SOMM">direttiva (UE) 2024/1619</a> e aggiorna i poteri di vigilanza, il regime sanzionatorio e le regole prudenziali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026 sono stati pubblicati tre decreti legislativi di rilievo per il settore finanziario. Il D.Lgs. n. 210/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/1640 e amplia l’accesso dei soggetti privati alle informazioni sulla titolarità effettiva, consentendolo solo in presenza di un interesse giuridico diretto e documentato e di possibili discrepanze tra titolarità legale ed effettiva. Il D.Lgs. n. 209/2025, operativo dal 23 gennaio 2026, attua la direttiva (UE) 2023/2673 e introduce una disciplina organica dei contratti a distanza di servizi finanziari, rafforzando trasparenza, diritto di recesso online, obblighi informativi e sanzioni, fino alla nullità del contratto in caso di pratiche scorrette. Il D.Lgs. n. 208/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/1619 e aggiorna i poteri di vigilanza, il regime sanzionatorio e le regole prudenziali.
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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